Nov 30, 2013 - economia    No Comments

Sostegno inclusione attiva? a che punto siamo

a che punto siamo? molto indietro, ma in questo post voglio riassumere il già disposto, perché da qui dobbiamo partire per controllare chi farà cosa e come, visto che dopo tante chiacchiere troppi cittadini continuano a soffrire, fino anche a morire, per l’inefficienza e cinismo delle istituzioni preposte a provvedere.

 

 

133. All’articolo 81, comma 32, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole: «di cittadinanza italiana» sono sostituite dalle seguenti: «cittadini italiani o comunitari ovvero familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo,». Il Fondo di cui all’articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è incrementato, per l’anno 2014, di 250 milioni di euro. In presenza di risorse disponibili in relazione all’effettivo numero dei beneficiari, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è determinata una quota del Fondo da riservare all’estensione su tutto il territorio nazionale, non già coperto, della sperimentazione di cui all’articolo 60 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35. Con il medesimo decreto sono stabiliti le modalità di prosecuzione del programma carta acquisti, di cui all’articolo 81, commi 29 e seguenti, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in funzione dell’evolversi delle sperimentazioni in corso, nonché il riparto delle risorse ai territori coinvolti nell’estensione della sperimentazione di cui al presente comma. Per quanto non specificato nel presente comma, l’estensione della sperimentazione avviene secondo le modalità attuative di cui all’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto

2013, n. 99. Il Fondo di cui all’articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è incrementato di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016 ai fini della progressiva estensione su tutto il territorio nazionale, non già coperto, della sperimentazione di cui all’articolo 60 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35.

il su citato          Art. 60

Sperimentazione  finalizzata  alla  proroga  del   programma   “carta
acquisti”

1.  Al  fine  di  favorire  la  diffusione  della  carta  acquisti,
istituita dall’articolo 81, comma 32,  del  decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, tra le fasce di popolazione in condizione  di  maggiore
bisogno, anche al fine di  valutarne  la  possibile  generalizzazione
come strumento di contrasto alla poverta’ assoluta,  e’  avviata  una
sperimentazione nei comuni con piu’ di 250.000 abitanti.
2. Entro novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto,  con  decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell’economia
e delle finanze, sono stabiliti:
a) i nuovi criteri di  identificazione  dei  beneficiari  per  il
tramite dei Comuni, con riferimento ai cittadini comunitari ovvero ai
cittadini stranieri in possesso del  permesso  di  soggiorno  CE  per
soggiornanti di lungo periodo;
b) l’ammontare della disponibilita’ sulle singole carte acquisto,
in funzione del nucleo familiare;
c) le modalita’ con cui i comuni adottano la carta acquisti  come
strumento all’interno del sistema integrato di interventi  e  servizi
sociali di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328;
d) le caratteristiche del progetto  personalizzato  di  presa  in
carico, volto al reinserimento lavorativo e  all’inclusione  sociale,
anche attraverso il condizionamento del godimento del beneficio  alla
partecipazione al progetto;
e) la decorrenza della sperimentazione, la cui  durata  non  puo’
superare i dodici mesi;
f) i flussi informativi da parte dei Comuni sul cui territorio e’
attivata  la  sperimentazione,  anche  con  riferimento  ai  soggetti
individuati come gruppo di controllo ai fini della valutazione  della
sperimentazione stessa.
3. Per le risorse necessarie alla sperimentazione si provvede,  nel
limite massimo di 50 milioni di euro,  a  valere  sul  Fondo  di  cui
all’articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che
viene corrispondentemente ridotto.
4. I commi 46,  47  e  48  dell’articolo  2  del  decreto-legge  29
dicembre 2010 n. 225, convertito, con modificazioni, dalla  legge  26
febbraio 2011, n. 10, sono abrogati.

modifiche su citate
All’articolo 60:
al comma 2:
alla lettera a), le parole:  «cittadini  comunitari  ovvero  ai
cittadini  stranieri»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «cittadini
italiani e di altri Stati dell’Unione europea ovvero ai cittadini  di
Stati esteri»;
alla lettera c), dopo le parole: «adottano la  carta  acquisti»
sono inserite le  seguenti:  «,  anche  attraverso  l’integrazione  o
evoluzione del Sistema di gestione delle agevolazioni  sulle  tariffe
energetiche (SGATE),»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. I comuni, anche attraverso  l’utilizzo  della  base  di
dati SGATE relativa ai soggetti gia’ beneficiari del bonus gas e  del
bonus elettrico, possono,  al  fine  di  incrementare  il  numero  di
soggetti beneficiari della  carta  acquisti,  adottare  strumenti  di
comunicazione personalizzata in favore della cittadinanza».

estensione territoriale:

2. Tenuto conto della particolare incidenza della poverta’ assoluta
nel Mezzogiorno, a valere sulla corrispondente riprogrammazione delle
risorse del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile  1987,  n.
183 gia’ destinate ai Programmi  operativi  2007/2013,  nonche’,  per
garantirne il tempestivo avvio, alla rimodulazione delle risorse  del
medesimo Fondo di rotazione gia’ destinate agli interventi del  Piano
di Azione Coesione, ai sensi dell’articolo 23, comma 4,  della  legge
12 novembre 2011, n. 183, previo consenso, per quanto occorra,  della
Commissione europea, la sperimentazione di cui  all’articolo  60  del
decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e’ estesa, nei  limiti  di  ((  140
milioni di euro per l’anno 2014 e di 27 milioni di  euro  per  l’anno
2015, )) ai territori delle regioni del Mezzogiorno che non ne  siano
gia’ coperti. Tale sperimentazione costituisce l’avvio del  programma
«Promozione dell’inclusione sociale».
3. Le risorse  di  cui  al  comma  2  sono  versate  dal  Ministero
dell’economia e delle finanze all’entrata del  bilancio  dello  Stato
per essere riassegnate al Fondo di cui all’articolo 81, comma 29, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.  Le  risorse  sono  ripartite  con
provvedimento del Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,
d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministro
per la coesione territoriale tra  gli  ambiti  territoriali,  di  cui
all’articolo 8, comma 3, lettera (( a), ))  della  legge  8  novembre
2000, n.  328,  in  maniera  che,  ai  residenti  di  ciascun  ambito
territoriale destinatario  della  sperimentazione,  siano  attribuiti
contributi per un valore complessivo di  risorse  proporzionale  alla
stima della popolazione in condizione di maggior bisogno residente in
ciascun  ambito.  Le  regioni   interessate   dalla   sperimentazione
comunicano  al  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche   sociali
l’articolazione degli ambiti territoriali di competenza entro  trenta
giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.
4. L’estensione della sperimentazione e’ realizzata nelle  forme  e
secondo le modalita’  stabilite  in  applicazione  dell’articolo  60,
comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2012,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  4  aprile  2012,  n.  35,  fatti  salvi
requisiti eventuali ed ulteriori definiti dalle Regioni  interessate,
d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali  e  il
Ministero dell’economia e delle finanze, con riferimento agli  ambiti
territoriali di competenza.
5. Ulteriori  finanziamenti  della  sperimentazione  o  ampliamenti
dell’ambito territoriale di sua applicazione possono essere  disposti
da  Regioni  e  Province  autonome,  anche  se  non  rientranti   nel
Mezzogiorno.

struttura di missione servizi per l’impiego:
Art. 5

Misure  per  l’attuazione  della  «Garanzia  per  i  Giovani»  e   la
ricollocazione   dei   lavoratori   destinatari   dei    cosiddetti
«ammortizzatori sociali in deroga».
1.  In  considerazione  della  necessita’  di  dare  tempestiva  ed
efficace attuazione, a decorrere dal 1° gennaio 2014, alla cosiddetta
«Garanzia per i Giovani» (Youth Guarantee), nonche’ di promuovere  la
ricollocazione  dei   lavoratori   beneficiari   di   interventi   di
integrazione salariale relativi, in  particolare,  al  sistema  degli
ammortizzatori  sociali  cosiddetti  «in  deroga»  alla  legislazione
vigente,  e’  istituita  presso  il  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali un’apposita struttura di missione  ((  con  compiti
propositivi e istruttori. )) La struttura opera in via  sperimentale,
in attesa della definizione del processo di riordino  sul  territorio
nazionale dei servizi per l’impiego e cessa comunque al  31  dicembre
2015.
2. Al fine di realizzare  le  attivita’  di  cui  al  comma  1,  la
struttura di missione, in particolare:
a) nel rispetto dei principi di leale collaborazione, interagisce
con i diversi livelli di Governo preposti  alla  realizzazione  delle
relative  politiche  occupazionali,  ((   raccogliendo   dati   sulla
situazione dei servizi all’impiego delle regioni, che sono  tenute  a
comunicarli almeno ogni due mesi; ))
b) definisce le  linee-guida  nazionali,  da  adottarsi  anche  a
livello locale, per la programmazione degli  interventi  di  politica
attiva mirati alle finalita’ di cui al medesimo comma 1, (( nonche’ i
criteri per l’utilizzo delle relative risorse economiche; ))
c) ) (( (soppressa) ))
d) promuove, indirizza e coordina gli  interventi  di  competenza
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di Italia  Lavoro
S.p.A. e dell’ISFOL;
e) individua le migliori prassi, promuovendone  la  diffusione  e
l’adozione fra i diversi  soggetti  operanti  per  realizzazione  dei
medesimi obiettivi;
f) promuove la stipula di convenzioni e accordi  con  istituzioni
pubbliche, enti e associazioni privati per implementare e rafforzare,
in una logica sinergica ed integrata, le diverse azioni;
g) valuta gli interventi e le attivita’ espletate in  termini  di
efficacia ed efficienza  e  di  impatto  e  definisce  meccanismi  di
premialita’ in funzione dei risultati conseguiti dai vari soggetti;
h) propone ogni  opportuna  iniziativa,  anche  progettuale,  per
integrare i diversi sistemi informativi ai fini del miglior  utilizzo
dei dati in funzione degli obiettivi di cui al comma 1,  definendo  a
tal fine linee-guida per la banca dati di cui all’articolo 8;
i)  in  esito  al  monitoraggio  degli   interventi,   predispone
periodicamente rapporti per il Ministro del lavoro e delle  politiche
sociali con proposte di miglioramento dell’azione amministrativa.
(( i-bis) avvia l’organizzazione della rilevazione sistematica  e
la pubblicazione in rete, per la formazione professionale  finanziata
in tutto o in parte con risorse pubbliche, del tasso di coerenza  tra
formazione  impartita  e  sbocchi  occupazionali   effettivi,   anche
utilizzando, mediante distacco, personale dei Centri  per  l’impiego,
di Italia Lavoro S.p.A. o dell’ISFOL, senza nuovi o maggiori oneri  a
carico della finanza pubblica;
i-ter)  promuove  l’accessibilita’  da  parte  di  ogni   persona
interessata, nonche’ da parte del mandatario  della  persona  stessa,
alle  banche  dati,  da  chiunque  detenute  e  gestite,   contenenti
informazioni sugli studi compiuti dalla persona stessa  o  sulle  sue
esperienze lavorative o formative. ))
3. La struttura di missione e’ coordinata dal  Segretario  Generale
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali o da un  Dirigente
Generale  a  tal  fine  designato  ed  e’  composta  dal   Presidente
dell’ISFOL, dal Presidente di Italia  Lavoro  S.p.A.,  dal  Direttore
Generale dell’INPS, dai Dirigenti delle  Direzioni  Generali  ((  del
Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  del  Ministero
dell’istruzione,  dell’universita’  e   della   ricerca   ))   aventi
competenza nelle materie di cui al comma  1,  da  tre  rappresentanti
designati  dalla  Conferenza  Stato-Regioni,  da  due  rappresentanti
designati  dall’Unione  Province  Italiane  e  da  un  rappresentante
designato dall’Unione italiana delle Camere di commercio,  industria,
artigianato  e  agricoltura.  La  partecipazione  alla  struttura  di
missione non da’ luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti  o
indennita’ di alcun tipo, ma soltanto  al  rimborso  di  eventuali  e
documentate spese di missione.
(( 4. Gli oneri derivanti  dal  funzionamento  della  struttura  di
missione sono posti a carico di un apposito capitolo dello  stato  di
previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con una
dotazione di euro 20.000 per l’anno 2013, ed euro 70.000 per ciascuno
degli anni 2014 e  2015,  cui  si  provvede  mediante  corrispondente
riduzione del Fondo sociale  per  occupazione  e  formazione  di  cui
all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge  29  novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
2009, n. 2. Gli oneri per il funzionamento dei Comitati scientifico e
tecnico  per  l’indirizzo  dei  metodi  e  delle  procedure  per   il
monitoraggio della riforma del mercato del lavoro, costituiti per  le
finalita’ di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 28 giugno 2012,
n. 92, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche  sociali
8 luglio 2013 ed operanti presso il medesimo Ministero, sono posti  a
carico  di  un  apposito  capitolo  dello  stato  di  previsione  del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali con una  dotazione  di
euro 20.000 per l’anno 2013 ed euro 30.000 per  ciascuno  degli  anni
2014 e 2015, cui si provvede mediante  corrispondente  riduzione  del
citato Fondo sociale per occupazione e formazione.
4-bis. In considerazione delle attivita’  affidate  all’ISFOL,  con
riferimento alle previsioni di cui al presente articolo  e,  piu’  in
generale, a supporto dell’attuazione della «Garanzia per i  Giovani»,
nonche’ di quelle connesse al monitoraggio  di  cui  all’articolo  1,
comma 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e’ destinato l’importo di
6 milioni di euro per l’anno 2014, per la proroga  dei  contratti  di
lavoro stipulati dall’ISFOL ai sensi  dell’articolo  118,  comma  14,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, fino al 31 dicembre 2014.  Agli
oneri derivanti dal presente comma, pari a  6  milioni  di  euro  per
l’anno 2014, si provvede, anche al fine di garantire la compensazione
in termini di indebitamento netto e  fabbisogno,  mediante  riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui  all’articolo  1,  comma  7,  del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, confluita nel Fondo  sociale  per
occupazione e formazione, di cui all’articolo 18,  comma  1,  lettera
a), del decreto-legge 29  novembre  2008,  n.  185,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per 10  milioni  di
euro per l’anno 2014.
4-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2012, per il personale dell’ISFOL
proveniente  dal  soppresso  Istituto  per  gli  affari  sociali   il
trattamento  fondamentale  e  accessorio  in  godimento   presso   il
soppresso Istituto deve intendersi a tutti gli effetti  equiparato  a
quello riconosciuto al personale dell’ISFOL, fermo  restando  che  il
medesimo personale conserva sino al  31  dicembre  2011  il  suddetto
trattamento in godimento presso l’Istituto per gli affari sociali.

Nov 24, 2013 - economia    No Comments

non buttate le ortiche: utilizzatele per fare un buon risotto!

orticarisottoorticaQuesta mattina, a seguito delle grandi piogge dei giorni scorsi, le ortiche erano cresciute a dismisura nel mio piccolo orto. Le lascio crescere apposta per dissuadere i gatti randagi a cacare sui miei ortaggi, ma quando sono troppo alte una potata bisogna darla. Ho messo i guanti da giardiniere per non sentire l’urticante e ho tagliato le foglie più belle. Una lavata abbondante e le ho messe  nella pentola con poca acqua. Appena bollita ho aggiunto riso, mezzo dado, mezza cipolla bianca a fettine sottili, una manciata di uva passa, acqua calda fino a coprire il tutto e ho lasciato cuocere dolcemente. Il piatto decorato è per invogliarvi, che anche l’occhio vuole la sua parte, ma la porzione poi è più abbondante!

Nov 19, 2012 - economia    3 Comments

un modello valido per tutte le età

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Cosa mi aspetto adesso? Che qualcuno raccolga le idee su questo argomento http://partitoliquido.serviziopubblico.it/lf/initiative/show/862.html  (come su altri, e ce ne sono di impellenti come le posizioni da prendere sulle guerre in corso) e predisponga la saletta, a prescindere da mia presenza, utile solo per precisare se vi fossero dubbi, a livello pratico, su quanto ho espresso, altrimenti non serve. Intendo che se a questo tavolo parteciperanno Alba, Pirati, Idv, 5stelle, Sel, socialisti, comunisti, anarchici …… tutti ben vengano a dire la loro e completare il quadro da esporre al giudizio dei deleganti (cittadini singoli e pensanti, ansiosi di sapere che cosa in futuro li aspetta ma che non hanno i mezzi per esprimersi al riguardo).

Nov 9, 2012 - economia    1 Comment

“voti” a chi perorerà meglio la nostra causa

«Perché un qualsiasi consorzio umano, piccolo o grande, possa vivere anarchicamente è necessario l’intervento della volontà organizzatrice dei suoi componenti, la quale organizzi appunto su basi di libertà tutti quei rapporti sociali che oggi sono organizzati in forza dell’autorità. A tal uopo il solo distruggere gli organismi autoritari non è sufficiente; bisogna anche creare degli organismi nuovi, senza dei quali ogni vita sociale sarebbe impossibile, e crearli secondo i propri intendimenti di libertà. Ma è grave errore il credere che questa creazione possa seguire alla distruzione degli organismi cattivi solo come conseguenza di tale distruzione, e come frutto automatico e spontaneo di una pretesa legge di armonia della natura. Anche per la creazione, come per la distruzione, è indispensabile l’intervento della volontà umana».

Luigi Fabbri. Malatesta. L’uomo e il pensiero, Ed. RL, Napoli, 1951, capitolo sul volontarismo.

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http://it-it.facebook.com/notes/giuseppina-ficarra/per-non-dimenticare-cronologio-suicidi-da-lavoro-aggiornato-al-16-aprile-2012/10150745214049605

 

 http://www.giornalearmonia.it/bollettino-dei-suicidi/

Nov 6, 2012 - Senza categoria    1 Comment

io sono fuori

Ho saputo che è nato un quarto polo. Ottime le intenzioni ma qui dichiaro che voterò per il partito che dirà in modo molto molto chiaro come intenderà agire per evitare i suicidi per mancanza di lavoro, indicando quindi precise azioni di politiche attive per il lavoro che comprendano al loro interno garanzie minime reddituali per vivere dignitoso e opportunità per tutti pari.

Deciderò all’ultimo minuto, prima di entrare. Per ora, aspetto fuori.

Set 27, 2012 - Senza categoria    No Comments

confessione di un votante

“padre, ho peccato: il mio voto ho venduto”

“quante volte, figliuolo?”

“ripetute”

“perché l’hai fatto? avevi riflettuto o è stato un caso?”

“avevo riflettuto, padre: mi trovavo disoccupato, disperato, e un posto di lavoro ho ricevuto”

“quindi il tuo gesto dalla necessità pensi sia giustificato … e ora ti senti in colpa perché non l’hai meritato? e sei realmente pentito?”

“certo che si, padre, era giustificato, e chi lo dice poi che non l’abbia meritato? ho studiato, lavorato, tante cose ho imparato, quindi ne avevo diritto e quell’incontro con il deputato mi ha giovato. Pentito? No, padre, tengo famiglia numerosa, e i miei figli, mia moglie, i parenti, grazie a questo lavoro mi han sempre stimato, compresi i colleghi e il vicinato, dai quali sono riverito perché raccomandato”

“ma allora perché sei venuto?”

“perché mi rendo conto di aver dato il mio voto ad uno che non lo aveva meritato, e questo è stato il  peccato: se avessi saputo quello che si è scoperto dopo, a un altro lo avrei dato! il mio peccato consiste nel non aver controllato chi era e come era arrivato a quel livello di prestigio il deputato”

“quindi la prossima volta come voterai?”

“per le mie idee voterò, padre, con un voto elettronico che mi hanno appena insegnato”

“mi trovi impreparato: dove si trova questo sito? è un sito pulito?”

“ci diamo da fare tutti per tenerlo pulito”

“ne parlerò con il Papa durante il prossimo Concilio, dedicato al reddito garantito”

“bella idea, padre, seguirò sicuramente i lavori on line, e dica: potrò votare anch’ io per il prossimo Papa? mi sentirò onorato!”

“non posso prometterti nulla, figliuolo, ma tu prega”

“eh no, padre, io non prego più: esigo da un deputato, dopo aver controllato che sia pulito”

“ma la preghiera è un caposaldo nel nostro Stato …”

“che va abbattuto …”

“ma cosa vai dicendo? cosa va abbattuto? il caposaldo? lo Stato? figliuolo, attento che stai uscendo dal seminato!”

“ohohohohoh! son buono e caro, padre, ma Lei mi ha provocato! mi deve dare l’esempio che valga veramente e in tutti i campi il mio voto, senza che io abbia pregato, e che divenga Papa il tizio che per  meriti evidenti anche a me, semplice impiegato, se lo sia meritato. Ma le pare corretto rappresentarmi senza che io l’abbia votata, padre, per decidere al chiuso sulla fumata?”

………. l’assoluzione, secondo voi, l’ha avuta?

Set 12, 2012 - Senza categoria    3 Comments

prove di riscrittura della Costituzione

fra parentesi il testo che levo, rosso quello che inserisco o modifico.
Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata (sul lavoro) sulla condivisione dei beni comuni.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza (dei cittadini) degli esseri umani, impediscono il pieno sviluppo (della persona umana) delle persone e l’effettiva partecipazione di tutti ( i lavoratori ) i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto (al lavoro) ad un reddito dignitoso e promuove sistemi di libera collaborazione al bene comune (che rendano effettivo questo diritto) durante i periodi di crisi occupazionale. Infatti
ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Non è che ci voglia molto, provate pure voi con altri colori.

Set 10, 2012 - Senza categoria    No Comments

1954: il miracolo

 

riassunto del libro inchiesta sulla miseria 1954, l’Italia prima del miracolo economico di Gianluca Fiocco

http://www.docsity.com/it-docs/Punti_essenziali_de_l_Italia_prima_del_miracolo_economico_

veramente il 1954 me lo ricordo bene per un miracolo capitato a me. Avevo 4 anni e all’improvviso ebbi un attacco di poliomielite. Un giorno si affacciò alla porta della camera dove ero nel lettino Alighiero Noschese, che era venuto a trovare un suo amico ospite a casa nostra. Mia madre voleva a tutti i costi che gli recitassi una mia poesia ma io mi vergognavo troppo e non proferii parola. Pochi giorni dopo guarii, a detta dei medici senza giustificazione terapeutica, quindi si disse che ero stata miracolata. Dato che sopra al mio lettino c’era l’immagine della Madonna delle lacrime di Siracusa e mia madre era molto devota, il merito fu attribuito a lei e ancora oggi le sono molto affezionata pur non essendo credente accesa. Altrettanto affezionata sono a Noschese, del quale ho cercato traccia fotografica o filmato del 1954 (era nel cast del primo sceneggiato televisivo: il dottor Antonio, tratto dal romanzo di Giovanni Ruffini).     Vedete se ci riuscite voi.  

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